Ginepro

Il Ginepro in greco è chiamato "arkeuthos" dal verbo "arkéo = respingere un nemico" infatti era considerato in grado di proteggere sia dalle malattie che dagli spiriti maligni questo grazie ai suoi rami spinosi.
Il ginepro lo troviamo già presso i Romani, e Apicio lo elenca fra le spezie essenziali per un cuoco in quanto era considerato anche un sostituto popolare del pepe.
Nel medioevo i suoi rametti godettero di buona fama, e alcuni sottolineano quanto fosse: “odorifero e buono per la carne allo spiedo, perché lascia dentro di essa il suo sapore”.
Da allora il ginepro è entrato in molte ricette dedicate alla selvaggina, e il suo legno è stato utilizzato nelle cotture allo spiedo o alla griglia perché trasmetteva alle carni un gradevole aroma resinoso.
Nelle credenze popolari il ginepro era consigliato, per le sue foglie pungenti, come rimedio contro le streghe, e di questa pianta doveva essere sia il bastone per girare la polenta, che un ramo appeso sopra la porta della casa o della stalla.
Con i rami di ginepro, che possiede proprietà toniche, digestive, stimolanti, diuretiche e sudorifere, si alimentava il fuoco quando in casa c’era un malato, arrivando a distribuirne le foglie appena raccolte su piastre incandescenti del camino, in modo che i suoi effluvi aromatici e medicamentosi inondassero la stanza.
Il famoso abate Kneipp suggeriva addirittura di avvolgere il malato d’influenza in una coperta che doveva essere riscaldata ai vapori di una pentola in cui bollivano rami e bacche di ginepro. Questo suggerimento è passato alla storia della fitoterapia popolare col nome di mantello del dottor Kneipp.

Pianta :  arbusto legnoso o basso alberello che raggiunge i 5 mt di altezza, con fusto contorto dal portamento talvolta strisciante e corteccia ruvida e rossastra. Sempreverde.

Fusto :    legnoso e molto ramificato coperto da una corteccia color rosso-bruno.

Fiori :     i fiori, dioici, giallastri quelli maschili e verdastri quelli femminili, sono disposti in prossimità dell'ascella fogliare e compaiono in primavera.

Foglie :   le foglie aghiformi, appuntite, verticillate a 3 sono solcate da una linea chiara nella pagina superiore.

Frutti :    chiamati "galbuli" o coccole , sono delle piccole e carnose bacche sferiche di color verde, nero-bluastre a maturazione nero-blu.

Radici :   xxxxx.