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Nome Comune : Artiglio del diavolo.
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Nome Botanico : Harpagophytum procumbens.
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Famiglia : Pedaliaceae.
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Descrizione pianta :
* Pianta:
erbacea rampicante perenne.* Fusto:
fusti striscianti che si originano da un unico tubero.* Fiori:
dalle ascelle foglieri nascono fiori porpora, singoli.* Foglie:
sono erette, picciolate, carnose e lobate.* Frutto:
frutti lignificati ed appiattiti, lunghi 10-20 cm, sono provvisti di appendici a forma di uncini rivolti verso l’interno(da cui, secondo molti, deriva il nome artiglio del diavolo), sono aderenti alla terra. Tramite questii loro "artigli" si attaccano ai piedi degli animali che passano e sono così distribuiti nel territorio.* Radici:
La pianta è provvista di una radice primaria, e di radici secondarie. La radice primaria è formata da un fittone che penetra verticalmente nel terreno e raggiunge una profondità di 80 cm-1mt; le radici secondarie dotate di protuberanze sono veri e propri organi di deposito: possono raggiungere un diametro di 6-20 cm di lunghezza e un peso di 600 g allo stato fresco. Queste radici si diffondono a raggio intorno alla pianta fino a 1,5 mt.-
Parte utilizzata :
radici secondarie. -
Fioritura :
fiorisce durante l'estate. -
Periodo di raccolta :
i tuberi vengono raccolti in autunno. -
Dove si trova :
è originaria della Namibia. Cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia, nel Madagascar ed in Sud Africa -
Come si conserva :
sinonimo di Artiglio del diavolo. -
Principi attivi :
i glicosidi: arpagoside, arpagide e procumbide . -
Attività principale :
L’arpagofito possiede proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche, sedative e diuretiche.
Tradizionalmente è stato utilizzato per i suoi effetti analgesici ed antipiretici, mentre l’uso moderno prevede il trattamento di patologie artritiche, reumatiche e della lombalgia.
La radice infine, favorendo l'eliminazione dell'acido urico é utile nel trattamento della gotta. -
Salute : Modalità d′uso - Utilizzo :
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curiosità :
* in cucina :
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* in casa:
un rimedio estremamente interessante in medicina veterinaria. Trova impiego nella artrosi del cane anziano, nelle patologie articolari di media gravità, nelle discopatie senza disturbi neurologici o nei disturbi successivi ad un intervento chirurgico.
* in commercio :
in compresse, capsule, tisane, decotti.
La tintura madre funziona poco perchè i principi attivi dell'arpago (arpagoside e procumbide) sono solubili in acqua e non in alcool.
* dosaggio giornaliero :
preparazioni da assumere a stomaco pieno.
Estratto secco: 400-800 mg al dì.
Tisana: decotto al 10 %,due- tre tazze al dì (molto amara).
* durata della cura :
seguire cicli terapeutici di due mesi alternati ad uno di pausa.
* uso interno :
decotto.
* preparazione consigliata :
far bollire un cucchiaino di radici con 250 ml di acqua fredda. Mantenere in ebollizione per cinque minuti. Spegnere e lasciare in infusione per altri dieci minuti. Filtrare, dolcificare con miele di tiglio e bere.
* uso esterno :
la radice fresca.
* preparazione consigliata :
pestata, viene applicata sulla pelle in caso di ulcere, infiammazioni, foruncoli e cancri della pelle.
* cosmesi :
xxxxx.