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Ma... Curarsi con le erbe vuol dire impostare una cura seguendo una ben determinata metodologia, in base alle prescrizioni del medico e la stretta collaborazione dello specialista La fitoterapia è il metodo terapeutico che cura le malattie utilizzando le piante fresche e/o essiccate,
grazie ai loro estratti naturali. |
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La fitoterapia studia l'impiego delle piante medicinali che sono in grado di volgere nell' organismo umano una qualche
azione farmacologica: ognuna di queste piante contiene, infatti, sostanze che
possono essere utilizzate a scopo terapeutico e/o preventivo. L'attività terapeutica di una pianta medicinale dipende essenzialmente dalla composizione chimica dei suoi principi attivi: infatti, per poter impiegare a fini terapeutici le droghe vegetali, indicando con tale termine la parte della pianta che viene impiegata come medicamento, e' indispensabile conoscerne i suoi principi attivi, la loro attività farmacologica e l'eventuale tossicità. I principali costituenti delle piante medicinali sono: i carboidrati, i glucosidi, i lipidi, gli oli essenziali, le resine, gli alcaloidi ed i tannini. |
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Metodi di preparazione Operazioni preliminari: essiccazione, triturazione, polverizzazione. 1) Distillazione in corrente di vapore 2) Macerazione 4) Infusione 5) Decozione 6) Percolazione o Lisciviazione |
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2) Gli Oli Essenziali o Le Essenze:
queste sostanze caratterizzano con le loro fragranze le diverse piante profumate e
aromatiche. Vengono usate in erboristeria per arricchire tutti i preparati profumati, aromatici e balsamici. Se applicati sulla pelle, gli oli essenziali hanno solitamente azione irritante e rubefacente; se inalati presentano una azione fluidificante delle secrezioni e decongestionante. Gli oli essenziali generalmente si ottengono in tre diversi modi: a) distillazione in corrente di vapore. Si può usare sia la droga fresca che quella secca. b) spremitura:si ricorre a questo metodo con appositi torchi quando l'olio essenziale contenuto e in grande quantità. a) estrazione con solventi oleosi o volatili;questo metodo è utilizzato quando la quantità di olio essenziale presente nelle droga è piccola. |
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3a) Gli Estratti Fluidi:
sono delle preparazioni liquide solubili in toto o quasi nel solvente
impiegato, solitamente alcol etilico, per la loro preparazione. Si ottengono in modo che un grammo di estratto contenga i principi attivi solubili di un grammo della droga stessa (E/D 1:1). Gli estratti fluidi sono delle preparazioni di sicuro affidamento terapeutico, di facile somministrazione e di grande valore pratico, grazie al rapporto tra droga ed estratto altamente costante. La preparazione dell'estratto avviene in due diversi momenti: a) l'estrazione che consiste nel portare in soluzione le diverse componenti presenti nella droga mediante percolazione e, talvolta anche mediante decozione, digestione (macerazione a caldo 35-60°C), infusione e macerazione. b) La concentrazione della soluzione che viene eseguita attraverso l'evaporazione parziale o totale del solvente. Tale operazione deve essere, rapida ed eseguita a pressione ridotta e ad una temperatura inferiore a 50°. Il procedimento eseguito sottovuoto offre il vantaggio di evitare l'esposizione della soluzione al contatto con l'aria e delle alte temperature che ne possono alterare il risultato. |
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3b) Gli Estratti Molli:
Sono delle preparazioni di consistenza pastosa.
Si preparano esaurendo la droga col solvente prescritto di titolo appropriato e
facendo evaporare la soluzione fino ad ottenere un residuo che non bagna più la
carta senza colla. Hanno un rapporto estratto/droga ben definito che va sempre indicato. |
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3c) Estratti Secchi:
sono una preparazione in polvere che deriva in genere dall' estratto fluido per
evaporazione del solvente; l'estratto secco può essere titolato in principio attivo, volendo indicare con il termine
titolazione un procedimento che permette di valutare con esattezza la presenza e la quantità di sostanza attiva e ne
assicura l'efficacia terapeutica. L'estratto secco e' indubbiamente la forma più efficace in quanto contiene tutti i principi attivi presenti nella pianta d'origine é di sicuro affidamento terapeutico, di facile somministrazione e di sicuro dosaggio. Può essere somministrato sotto forma di capsule, compresse, cachet o in soluzione. |
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4) Tinture Madri o Enoliti:
sono una preparazione liquida ottenuta dalla macerazione in alcol etilico
della droga fresca appena raccolta attraverso due metodi: a) espressione o estrazione, come indicato dalla Farmacopea Tedesca. b) macerazione, come indicato dalla Farmacopea Francese, metodo efficace in presenza di piante con poco succo. Si effettua in alcool etilico di diversa gradazione, 60-70°C, in recipienti di vetro o di acciaio e dura circa 2/3 settimane. Il rapporto droga/solvente, riferito alla droga essiccata a stufa a 50°, è di 1:10. |
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5) Macerati Glicerinati:
sono soluzioni di fitocomplessi di piante medicinali che si ottiene dalla
macerazione delle parti più giovani della pianta appena raccolte ( gemme
vegetali fresche, giovani radici, giovani germogli e /o altri tessuti embrionali
in via di crescita) ricchi di auxine,fattori di crescita, giberelline, enzimi,
proteine e acidi nucleici, in una miscela di acqua, alcol e glicerina. La preparazione dei Macerati Glicerinati si effettua secondo la Farmacopea Francese, richiede molto, tempo, perché l' erba deve essere lasciata a riposo nel liquido per più settimane, e consta di tre fasi: a) raccolta del vegetale, che generalmente avviene alla fine dell'inverno e/o agli inizi della primavera, periodi nei quali la pianta contiene la concentrazione massima delle parti vitali. b) triturazione e macerazione: il materiale vegetale è pulito e triturato ed è posto a macerare per 4/5 gg in alcool a 90° dentro recipienti di vetro scuro. Al termine di questo periodo si aggiunge la miscela di acqua e glicerina in rapporto 1:1 e si fa proseguire la macerazione per altre tre settimane. Il rapporto droga solvente , riferito al peso secco della droga, è di 1:20 pari al 5%. Al termine della macerazione si filtra e si porta al volume richiesto. c) diluizione:il macerato ottenuto viene diluito nella proporzione di 1:10, pari allo 0.5%, con una miscela di acqua-alcool-glicerina in parti uguali; si giunge così alla macerazione decimale(1DH)che è la sola diluizione della Farmacopea Ufficiale Francese per l'impiego in terapia. |
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  6) Le Tisane:
Miscele di piante medicinali essiccate e tagliate in piccoli pezzi o polverizzate, che si preparano per infusione
o per decozione; questi metodi hanno lo scopo di sciogliere i principi attivi presenti nelle droghe
e di separare la soluzione dal residuo indi sciolto. Col termine tisana si designa sia il decotto che l'infuso. |
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6a) L'infuso:
é un tipo di tisana che viene utilizzata per estrarre principi attivi dalle parti più delicate delle piante officinali: fiori, foglie, parti erbacee.
Si ottiene versando acqua bollente su foglie e fiori e lasciando macerare per un periodo variabile da 5 e 20 minuti.
Il tempo di macerazione influisce sul colore, sul sapore e sull'attività dell'infuso. |
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6b)Il Decotto:
é un tipo di tisanache si ottiene facendo bollire in acqua, per un tempo più o meno lungo,
le parti più coriacee di una pianta, come le radici, la corteccia e i semi, per estrarne i principi attivi. Si consiglia di
portare ad ebollizione a fuoco lento le parti in un pentolino coperto per un tempo
variabile da 5 a 30 minuti agitando di tanto in tanto. Ad ebollizione conclusa si fa macerare per altri 10-30 minuti. Dopodichè si filtra il tutto e il decotto è pronto. Il decotto in genere è usato come bevanda calda, ma si possono avere anche altri tipi di applicazione. |
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Gli infusi, come i decotti, devono essere consumati subito dopo
le preparazione, caldi o tiepidi, mai bollenti o freddi. Se il preparato risulta essere troppo amaro può essere dolcificato o variamente aromatizzato. |
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7) L'Impacco o Compressa:
è l'applicazione locale di un panno di fibre naturali imbevuto di una soluzione
a base di erbe o altre sostanze naturali (infuso, decotto, tintura, olio
essenziale) che può essere caldo o freddo. |
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8) I Cataplasma:
sono costituiti da una pasta, sempre a base di sostanze vegetali, raccolte in una garza o in un
panno e applicate, calde o fredde, sulla cute o sulle parti doloranti;
in taluni casi è costituito semplicemente dall'applicazione di elementi della
pianta (foglie ) sulla pelle da curare. |
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9) I Colluttori:
preparati che si usano per fare sciacqui o gargarismi per la cura del cavo orale o della gola. 10) Gli Sciroppi: preparato da bere che si ottiene facendo cuocere un infuso o un macerato con zucchero, normalmente nella proporzione di 0,5 Kg di zucchero per 1 lt di infuso (o macerato). Per rendere lo sciroppo più gradevole si può addizionare con delle sostanze aromatizzanti. 11) I Succhi: liquidi che si ottengono dalla spremitura o pressione delle parti fresche della pianta o dallo scolamento della linfa del tronco. I succhi sono ricchi di sostanze minerali e vitaminiche. Per questo vanno consumati immediatamente dopo la preparazione. |
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12) Le Lozioni:
preparato liquido che serve a detergere la pelle nelle zone
irritate e che si applica con un batuffolo di cotone. 13) I Suffumigi: Esposizione del viso ai vapori delle erbe bollite. Per eseguirlo si fa bollire l'erba con dell'acqua in un tegame. Si toglie dal fuoco, quindi si espone il viso al vapore facendo in modo che agisca su tutte le parti del volto. Per sfruttare al massimo il vapore si uso coprire la testa con un asciugamano. Quando il vapore non verrà più emesso , si rimette il tegame sul fuoco. Secondo il tipo di pianta usata, il suffumigio può servire alla pulizia del viso anziché a tonificarlo ad ammorbidirlo anziché rinfrescarlo. |
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A questo punto precisiamo la differenza che
intercorre tra fitoterapia ed erboristeria. L'erborista è colui che cura e si procura le erbe officinali, le prepara e le vende in forma non medicamentosa. La fitoterapia è il metodo terapeutico che cura le malattie utilizzando le piante fresche e essiccate, grazie ai loro estratti naturali. |
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In fitoterapia l'efficacia è determinata dalla
qualità del prodotto. La quantità di principio attivo nella droga è influenzata da moltissimi fattori quali terreno e zona di coltivazione, epoca della raccolta, metodi di essiccamento, confezionamento e conservazione. Solo una materia prima selezionata ed un'accurata lavorazione permettono di ottenere prodotti efficaci. Nella scelta del prodotto da acquistare tenere sempre presenti questi fattori rivolgendosi ad aziende e professionisti qualificati. |
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Al giorno d'oggi ha ben poco senso curarsi empiricamente mettendo in pratica tentativi improvvisati
cercando da soli la soluzione migliore; tutto ciò è notevolmente rischioso. Attenzione dunque, con ciò vogliamo dire che non basta un
sito e\o un libro di ricette per risolvere ogni problema di salute, tale modo di pensare è pericolosamente irrazionale, specialmente in caso di gravi
patologie. |
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E` comunque vero che taluni consigli che verranno proposti in questo sito possono contribuire a rendere alcune cure più
tollerabili dall'organismo, specialmente per quelle indisposizioni o leggere
malattie che normalmente tendiamo a trascurare per i tanti motivi di stress che
troppo spesso ci fanno dimenticare che "noi stessi" siamo "il nostro corpo". Ricordiamo inoltre che se la salute non é solo assenza di malattie, la fitoterapia, pur risolvendo i problemi contingenti del momento, va presa in considerazione secondo un'ottica di più ampio respiro, quella della prevenzione. Solo così è, possibile ridare all'uomo il benessere fisico nel reale sentirsi parte integrale della natura. Certamente non prenderemo qui in considerazione tutte le piante e i benefici che da esse si possono trarre per la nostra salute... non basterebbe certamente un'enciclopedia intera... Abbiamo inoltre cercato di essere semplici e sintetici, utilizzando i nomi popolari delle erbe, i più conosciuti. |
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